Agricoltura biologica Di tutto un pò

Biologico & Bio Distretti | Approvata la Legge!

Dimenticare come zappare la terra e curare il terreno significa dimenticare se stessi. Mahatma Gandhi

Immaginate un’area grande come una media cittadina italiana in cui tutte le aziende agricole sono biologiche e dove i prodotti di quelle realtà vanno a finire nelle mense scolastiche e nei ristoranti di quella zona. Dove le pubbliche amministrazioni mettono al bando erbicidi ed insetticidi chimici di sintesi per la cura del verde pubblico. Dove il cittadino è il beneficiario finale di un processo virtuoso di produzione agricola rispettoso dell’ambiente e della salute: ecco cosa sono i Bio-distretti ed il bello è che stanno per essere riconosciuti ufficialmente da un Legge tutta italiana!

Andiamo per passi: come sono definiti esattamente i Bio-distretti prendendo spunto dal disciplinare dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica?

Il Bio-Distretto è un’area geografica naturalmente vocata al biologico dove agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni stringono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse, partendo proprio dal modello biologico di produzione e consumo (filiera corta, gruppi di acquisto, mense pubbliche bio).

Nel Bio-distretto la promozione dei prodotti biologici si coniuga indissolubilmente con la promozione del territorio e delle sue peculiarità, al fine di raggiungere un pieno sviluppo delle proprie potenzialità economiche, sociali e culturali. Con la nascita di un Bio-distretto vengono essenzialmente messe in rete le risorse naturali, culturali e produttive di un territorio, che vengono valorizzate da politiche locali orientate alla salvaguardia dell’ambiente, delle tradizioni e dei saperi locali.

Le aree che si prestano alla nascita dei Bio-distretti sono moltissime sul nostro territorio ed aspettatevi nei prossimi anni un boom di nuove costituzioni, un po’ come successe diversi anni fa con i Parchi Nazionali.

Ma non solo. Infatti anche le campagne delle grandi città ed il verde pubblico delle città stesse potranno essere considerate parte integrante, e quindi iniziamo a prendere confidenza con l’idea di un Bio-distretto romano, milanese, bolognese, napoletano o palermitano. Ad esempio il Comune di Roma gestisce alcune delle più grandi aziende agricole del centro Italia, ma paradossalmente quelle produzioni non finiscono poi nei piatti dei bambini delle scuole romane. Un controsenso assurdo che potrà essere finalmente risolto.

Ovviamente il concetto di Bio-distretto è ampiamente trasferibile anche nella cosmesi: a chi non piacerebbe utilizzare una crema visto fatta con le foglie degli oliveti coltivati a pochi chilometri da casa? E’ in atto una vera e propria rivoluzione e l’Italia sarà il primo stato al mondo a rendere “legali” dei territori virtuosi, dei veri e propri ecosistemi gastronomicamente autonomi. Cosa ne pensate? Siete contente di questo ulteriore passo avanti?

Alla prossima!

Fabio Ferraldeschi – Coordinatore Nazionale AIAB

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  1. Progetto encomiabile,spero che possa farsi spazio in questo mondo dove anziché pensare al benessere si pensa solo ad arricchirsi le tasche avvelenandoci!

  2. Sara ZinoneSara Zinone ha detto:

    Un Utopia che diventa realtà! E sono felice che l’Italia, così bistrattata, sia il punto di partenza di questa rivoluzione!

  3. Arianna CapattiArianna Capatti ha detto:

    Sono davvero contenta che finalmente c'è una legge per i Bio distretti. Questa è davvero un'Ottima notizia🤩

  4. Milla777Milla777 ha detto:

    Sarebbe veramente bello, se si potesse reallizzare in tutt'Italia, anche perché spesso le mense per gli asili e/o negli ospedali lasciano molto, ma molto a desiderare, speriamo che davvero si diffonda a macchi d'olio!! Grazie per fornirci queste info, che spesso sfuggono e invece vanno pubblicizzate tantissimo!

  5. Elena Di SarraElena Di Sarra ha detto:

    Direi che in questo modo il bio prende ulteriore senso per non dire l'unico. penso che dovrebbe essere accolto proprio per la consapevolezza di un ritorno ad esso per il bene di tutti e non solo a scopo di lucro.

  6. RM Ma RIRM Ma RI ha detto:

    È un'ottima notizia, bisogna ritornare un po' all'essenziale ❤

  7. olimpiaolimpia ha detto:

    Un bel passo avanti per l'Italia! Spero questo sia solo l'inizio e che porti alla realizzazione di idee orientate al progresso di una società che vuole svilupparsi in connubio con la natura. Gli strumenti ci sono tutti

  8. alissaalissa ha detto:

    Era ora. Ottima notizia

  9. IsottaIsotta ha detto:

    Questo è un buon inizio nel nostro povero mondo che grida allarme e pochi ammettono la necessità di cambiamenti costruttivi,non dico per il miglioramento della natura,credo sia ormai impossibile,ma per lo meno aiuterebbe a salvare le poche bellezze naturali rimaste,speriamo aumenti la sensibilità verso queste iniziative fantastiche

  10. Gaia RicciGaia Ricci ha detto:

    Un progetto bellissimo. Mi sono avvicinata al mondo bio della cosmesi da poco più di un anno, sebbene già da prima comprassi abiti ed accessori di tessuti e materiali ecosostenibili. Nell’ultimo periodo mi sto convertendo anche ai prodotti bio per la casa e questo è senz’altro un gran passo avanti. Per una volta l’Italia ci fa onore ❤️❤️❤️

  11. Elisa GamberucciElisa Gamberucci ha detto:

    Wow mi sembra incredibile e sono felicissima di questa notizia! C'è bisogno di più consapevolezza sull'importanza del mondo Bio in generale, da cosa mangiamo a cosa ci spalmiamo. Avanti così 🌟

  12. Laura62Laura62 ha detto:

    Speriamo che questi Bio-distretti si diffondano a macchia d'olio e diventino con il tempo una realtà fruibile per tutti. Grazie Elena.

  13. Francesca MarraFrancesca Marra ha detto:

    Sarebbe veramente un sogno, soprattutto nelle piccole realtà di paese...Insegno in una scuola dell'infanzia e onestamente ho sempre notato che la qualità a cui avrebbero diritto i piccoli alunni lascia molto a desiderare, anche perché si sa che il Comune dà l'incarico alla ditta che fa il prezzo più conveniente...e come si può facilmente dedurre, il prezzo piccolo è spesso sinonimo di poca qualità...Quest'anno, causa dissesto finanziario, il Comune non ha fatto partire ancora il servizio mensa: si parla del 13 gennaio, ma nelle cucine sono ancora in corso lavori di ristrutturazione...Noto però, con grande dispiacere, che la maggior parte dei genitori non si è mai posta il problema della qualità del cibo assunto dai propri figli: la priorità è tenerli quanto più tempo lontani da casa...Spero che la nascita di queste belle realtà serva anche ad aprire gli occhi a questo tipo di genitori...

  14. elejustelejust ha detto:

    Wow. Grazie Elena per la segnalazione!!! Un' ottima notizia.... Soprattutto per chi, come noi, da tre anni, lotta per affermare il naturale, l' artigianale, il locale, contro il monopolio del globale ed industriale.

  15. Io che mangio a casa bio e se c’è possibilità anche fuori casa beh sono Felicissima💚

  16. Susanna PuopoloSusanna Puopolo ha detto:

    Da condividere su tutti i social!

  17. Maja TommasiniMaja Tommasini ha detto:

    una realtà finalmente a misura di natura e non sempre e solo d'uomo..sarebbe bello che si spargessero come un'epidemia questi bio-distretti in modo che dappertutto le persone possano trarne beneficio. Se non capiamo che trascurando il nostro modo di alimentarci e la terra che viviamo i primi a pagarne le conseguenze siamo proprio noi non si potrà mai sperare in un futuro migliore. Grazie per aver messo questo bell'articolo..un po' di buone notizie ogni tanto fanno bene!!!

  18. Grazie sempre per le tue preziose perle. Mi è piaciuto molto leggere un articolo che parli della natura

  19. Eva ViolanteEva Violante ha detto:

    Wow, non conoscevo questa realtà e la trovo molto interessante, soprattutto per quanto riguarda la questione di ciò che mangiano i nostri figli, avendo un bimbo che ha appena cominciato il suo percorso scolastico. Grazie per avercela fatto conoscere!

  20. Ilaria87Ilaria87 ha detto:

    Questa è davvero un'ottima notizia per il mondo del bio! Finalmente!

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