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Cedarté NO. 3 by Porcelain, lussuoso trionfo di bellezza mitteleuropea fra natura e design.

Freschezza e ricerca dal Nord Europa, latitudini in cui l’approccio innovativo alla profumeria è ormai visione consolidata da qualche anno e che fanno da traino a quello che sarà il mood generale futuro. Su questi canali ho già avuto modo di raccontarvi di realtà emblematiche in tal senso, e quella odierna non è da meno. 

E’ un brand che si è svelato con grandissimo successo, solo un anno fa, alla Copenhagen Fashion Week, evento che mette in mostra tantissime nuove tendenze che diventano di riferimento globalmente. 

Sto parlando di Porcelain, realtà fondata da nel 2019 da Stine Hoff, talentoso Naso che ha saputo realizzare una proposta di profumi naturali carichi di energia positiva e vibrazioni travolgenti. 

Il clamore ottenuto alla CFW del 2020 è arrivato grazie alla proposta della prima collezione del brand, Ceremony, che incarna al meglio la vision di questa maison, che intende far abbracciare l’anima della antica profumeria naturale alla sapienza dell’artigianato della porcellana. 

La collezione di Porcelain è completamente naturale, unisex e pensata per anime sensibili e spiriti curiosi. Stine Hoff si forma nella sua Danimarca e, dopo un anno di apprendistato, decide di lasciare il suo lavoro di tutti i giorni e planare in Italia, per imparare l’antica arte profumiera e farsi ispirare da Nasi affermati che potessero aprirle mente e spirito. 

Credo nelle vibrazioni e nelle energie che la natura possiede, poteri divini che possono essere trasfusi nelle essenze per elevare lo spirito. La mia prima collezione si chiama Ceremony perché è un omaggio agli antichi rituali spirituali”, spiega Stine. I profumi della collezione hanno un potere inebriante, che riesce a suscitare sensazioni palpabili in chi li indossa. Garantiscono una vera e propria esperienza che supera i limiti della forma, e che proiettano l’utilizzatore in una dimensione quasi onirica. 

Design e artigianato al servizio del lusso

Porcelain oggi è una sagace alleanza fra il rigore imprenditoriale danese e la creatività e l’artigianato d’Italia, così se le fragranze vengono pensate tutte nel paese nordeuropeo, la produzione è affidata a un avanzatissimo laboratorio dell’Italia settentrionale. 

La realizzazione delle magnifiche bottiglie invece sono opera di una storica officina di porcellana nel Sud della Germania. Porcelain è quindi un trionfo di studio e produzione mitteleuropea che taglia il continente da Nord a Sud prendendo il meglio dell’inventiva e dell’artigianato. Una scelta non fine a se stessa ma strumentale al raggiungimento di un prodotto dal forte potere emozionale. 

L’utilizzo della porcellana come materiale delle bottiglie, ad esempio, non ha solo una forte valenza estetica ma è una scelta finalizzata alla tutela delle proprietà dei profumi, che vengono protetti dalla degradazione imputabile alla luce. 

Quel fatal viaggio in Egitto

Il percorso di Stine Hoff nel mondo dei profumi inizia fin da bambina, quando instaura con le fragranze un rapporto viscerale sul piano emotivo, cercando di cogliere tutte le sfumature e i lampi di questo mondo. Alle spalle della sua crescita in questo mondo c’è l’importante figura del padre, uomo che ha viaggiato per il mondo e che a ogni suo ritorno a casa portava alla figlia un dono profumato. Questa relazione ha permesso alla founder di instaurare con i profumi del globo un rapporto intimo, un legame che ha scandito i suoi pensieri fino alla sua definitiva consacrazione professionale in questo mondo. 

Proprio in un viaggio col padre in Egitto nel 1996 c’è il colpo di fulmine col mondo della profumeria. La visita a un antica fabbrica di profumi fa scattare nell’allora diciassettenne Stine una molla che darà impulso a tutto il suo cammino creativo. 

Stine torna dall’Egitto con una giara in porcellana di profumo solido, che dura per ben vent’anni grazie alle proprietà della materia utilizzata per realizzare il contenitore. Da qui nascerà il legame indissolubile fra Stine e la porcellana, che darà appunto anche il nome al progetto. 

La maternità che evolve i sensi

Il tempo passa e Stine mette su una bella e numerosa famiglia: la maternità di ben tre figli cambia le percezioni e i sensi della founder, che inizia ad avere un rapporto molto conflittuale con la profumeria tradizionale. I profumi delle case più note che utilizza tutti i giorni le danno alla testa, le fanno venire la nausea. Il suo desiderio di diventare un Naso di profumi naturali nasce quindi da quello che è quasi uno stato di necessità. Inizia così a riflettere su come assemblare al meglio gli oli e gli aromi naturali, come maneggiare con cura gli ingredienti grezzi. Stine pensa a un brand che possa assimilare al meglio i concetti di lusso, eleganza e naturalità. 

Le essenze naturali diventano i punti cardinali della sua idea di imprenditoria, e dopo la morte dell’amato padre, decide definitivamente di dedicarsi al mondo che da sempre ha aleggiato nel suo spirito. Dopo il già citato viaggio di formazione in Italia, si allea dunque con il direttore creativo e amico Mads Jakob Poulsen, di stanza a New York, per dare vita alla prima collezione di Porcelain, chiamata Ceremony, di tre referenze ricolme di passione e determinazione. 

L’intento numero uno di Porcelain è la riconnessione spontanea alla natura, partendo da elementi e tecniche adottati da secoli. Si punta su frutti succosi, spezie esotiche, a arbusti, piante aromatiche e fiori rari, che così combinati possano dar vita a fragranze profonde. 

Partire dalla naturalità e dalla freschezza delle materie prime per arrivare a profumi inebrianti e ricchi di messaggi emozionanti, è questo l’obiettivo di Porcelain, che punta non solo alla creatività del Naso di Stine ma anche sul concetto di artigianato meticoloso, protagonista con la creazione di bottiglie in meravigliosa porcellana. Un tocco raffinatissimo che protegge le creazioni del brand e che è anche un omaggio all’artigianato più antico scoperto in prima persona da Stine nei suoi viaggi. 

Le bottiglie sono coerenti al concetto scandinavo di design, linee pulite ed essenziali, morbide e precise al tempo stesso, ragione e impulso che si alleano per dare corpo a una materia non solo raffinata e di moda, ma anche utile. 

Porcellana sinonimo di protezione

La porcellana garantisce infatti massima protezione dalle minacce della luce, una delle principali cause del processo di degradazione dei profumi. 

L’alta profumeria è necessariamente “slow”: i profumi naturali richiedono grandi competenze per essere creati, e la loro realizzazione prevede un lavoro che può durare anche anni. Porcelain ha deciso di adottare in toto questa filosofia, per dare corpo a referenze pensate, studiate e affinate esattamente come si fa per un vino prezioso. Questo consente al brand di plasmare fragranze che durino anche sulla pelle, che siano persistenti e permettano a chi le prova di percepire tutte le note e le sfumature che le caratterizzano. 

I profumi di Porcelain sono realizzati tutti adottando standard produttivi elevatissimi e rispettosi della natura, per una produzione che non tenga solo conto del mondo che viviamo oggi, ma anche per quello che verrà e che si desidera lasciare in eredità alle generazioni future. 

Porcelain non punta ad essere solo un accessorio olfattivo nelle nostre giornate, ma un messaggio, un rituale, che possa darci maggior consapevolezza del tempo e dello spazio che viviamo, e che spesso tendiamo a trascurare nel vortice inarrestabile della nostra quotidianità. 

A tal proposito il brand danese ha aderito in tutto e per tutto alla certificazione della International Perfume Foudation, che vieta ogni impiego di sostanze di origine animale, test su animali, additivi sintetici e chimici dannosi per la pelle e il sistema endocrino come sostanze chimiche tossiche, parabeni, ftalati. 

Un nuovo standard di lusso

La certificazione IPF prevede che Porcelain si attenga ad un nuovo codice etico, molto rigoroso, definito “New Luxury Code” e che prevede il rispetto per l’uomo, la salute, il pianeta, gli elementi naturali come aria e terra, l’ambiente, la fauna, l’artigianato, il patrimonio artistico e culturale, le comunità. 

Fatta questa lunga e doverosa premessa entriamo nel merito del profumo di oggi, una vera chicca che incarna al meglio la filosofia di Porcelain, gli standard che ha adottato, la qualità produttiva e la meticolosità che Stine Hoff ha saputo estrarre dal proprio percorso e riversare nelle bottiglie di porcellana. 

Il protagonista del pezzo di oggi è una vera opera d’arte, nominato “Profumo dell’anno 2020”, una chicca di Porcelain.

Cedarté NO. 3 – 60 ml

Una passeggiata silvestre, un tuffo in un turbinio seducente e corposo di profumi di bosco, legno e arbusti aromatici che si intrecciano in una fragranza che è inno ai rituali nelle foreste, alla magia, a quella dimensione inconscia che lega l’uomo al sovrannaturale. Cedarté No. 3 è una sinuosa ed avvolgente sinfonia di note che si rincorrono senza sopraffarsi, quasi come una brezza che penetra fra i rami degli alberi di un bosco, raccoglie l’aromaticità delle erbe al suolo, e arriva diretta alle sinapsi umane sollecitando le narici. 

Una creazione unica e talmente accattivante da riuscire a raccogliere il parere unanime della critica di settore e che Porcelain ha voluto descrivere con una sorta di poesia, per dare ancora più corpo all’idea di rituale celebrativo. 

A secretly forgotten dream

Dark´n´smoky open fire

Ruby red tipsy lips

Breeze me whiskey

Touch me velvet

Rich in gold and good at heart

Woodwork in the name of art

Cedarté No. 3 è una melodia naturale che abbina al Legno di Cedro americano la forza balsamica della Salvia Sclarea francese e l’eleganza ricchissima del burro di Iris del Marocco, da cui si estrae l’olio, una delle essenze più preziose e rare sul mercato. Una resa minima (500 kg circa di rizoma per ottenere un solo litro) e un lavoro di essiccazione lungo più di tre anni si traducono in una materia prima estremamente pregiata ed unica. 

Queste tre note danno vita a un accordo che suscita emozioni legate ai rituali sacri. 

E’ un profumo dalla persistenza estremamente prolungata, che si deposita sulla pelle stimolando la mente di chi lo indossa, e che riesce a ricollegare l’uomo al verde della natura, ai profumi, ai rumori e alle sensazioni che solo il sottobosco sa comunicare. 

Una creazione che riappacifica con la Terra, che riallinea lo spirito e il cuore umano al potere di Madre Natura. 

Per dare ancora più un alone mistico a questa creazione, Stine ha voluto inserire una punta di Labdano, la resina che trasuda dalla pianta del Cisto in grado di regalare a Cedarté NO. 3 quella sfaccettatura fumosa, densa e liquorosa che a me fa impazzire, che riempie i sensi e sa arrivare fino al cuore. 

La Salvia Sclarea francese coltivata in Provenza, è per antonomasia rilassante, ma al tempo stesso decisa, rinvigorente, dolce, fresca, immediata. E’ una nota corposa e opulenta che ci riconnette all’erba, al terriccio umido. 

La nota calda, raffinata e romantica è riconducibile all’Olio di Iris, elemento che come vi raccontavo prima, necessita di una fase di estrazione e sintesi molto lunga e complessa, per consentire la formazione degli “ironi” le molecole responsabili dell’odore intenso e penetrante che tanto amiamo.

Questo si riconduce ancora di più al concetto “slow” di Porcelain, che punta tutto sulla rarità e la opulenza degli ingredienti, che si possono trattare solo con tecniche sapienti e macchinari d’avanguardia.

Cedarté NO. 3 è una creazione assolutamente fuori dagli schemi. Il minimalismo scandinavo per certi versi si ritrova anche nei pochi elementi impiegati, preziosi ed estratti in modo che possano rendere al massimo sulla pelle. 

L’unione delle sue note innesca una suggestione di riunione con la natura, con l’esoterismo buono delle foreste, con i suoi antichi rituali. 

Cedarté NO. 3 non è una semplice fragranza di alta profumeria, ma un’opera d’arte in bottiglia che sublima il meglio delle materie prime, del design, dell’artigianato. 

Un tripudio di emozioni e sensazioni che, se vorrete fare un investimento (importante, ma motivato) vi regalerà di certo un’esperienza d’uso inedita, fuori da ogni sensazione olfattiva che avete imparato a conoscere. 

PORCELAIN

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Grazie per aver letto questo articolo.
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  1. ElyMartyElyMarty ha detto:

    Che realtà meravigliosi che vai a trovare, sei davvero brava a cercare marchi così particolari e con filosofie bellissime. Vado subito a vedere il sito di Rawness e Porcelain.

  2. Iolanda RubinoIolanda Rubino ha detto:

    Realtà affascinante da scoprire.

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