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Accendis 0.2: creazione per anime forti, ma non solo.

Oggi vi parlo di luce: di desiderio di spazzare via il grigiore di una giornata un po’ triste con lo spettro olfattivo, quasi fosse quello di prisma che genera colori, di un profumo di nicchia. 

Come ho già avuto modo di spiegarvi in altre occasioni, l’alta profumeria non può essere vissuta con lo stesso mood di quella tradizionale. Le creazioni di questo universo, specie quelle del brand di cui vi riparlerò oggi, custodiscono una dimensione esperienziale, condensati di esperienze, suggestioni e scampoli di vita dei Nasi che le hanno pensate e realizzate. 

Ed è per questo che ogni profumo è come se incarnasse un intento, un fine, che può essere strumentale alle nostre esistenze. Non possono essere vissuti come semplici accessori, orpelli da aggiungere a un outfit specifico o a un’occasione, ma puntano a smuovere il nostro substrato emotivo, portarci a sensazioni e riflessioni inedite. 

Il marchio protagonista del pezzo odierno non è nuovo fra i miei racconti. 

Torniamo a parlare infatti di Accendis, vivacissimo brand della bella ed eclettica Emy Rodriquens Cesaroni, manager milanese e founder dal curriculum di altissimo profilo che ha riversato nel progetto tutta la sua brillantezza emotiva e culturale. 

Giochi di luce olfattiva per scoprirsi

Non a caso il pay-off aziendale di Accendis è diventato “Profumi per illuminare le nostre anime“, per accenderle letteralmente. Tramutare la luce in creazioni olfattive è un intento che non solo il marchio ha deciso di raggiungere con gli ingredienti e le note impiegate, ma anche con uno studio approfondito sul packaging. 

Le elegantissime e originali bottiglie in vetro di Accendis ricordano infatti le forme di accendini d’antan di lusso. Quasi come se il packaging volesse dire “Posso accendere il tuo stile, con la luce del profumo che contengo“.

Mica male, vero?

Nei primi articoli che scrissi su questa realtà, il primo che contestualizzava il tutto, prendendo in analisi alcuni prodotti, il secondo che entrava nel merito di un profumo in maniera diretta, vi accennai anche al “bipolarismo concettuale” della linea di Accendis, con la linea dei profumi Bianchi, più agrumati e floreali, per certi versi innocenti e spensierati, che fronteggia quella dei Neri, certamente dal fascino più ermetico e magico. 

Il profumo di cui vi parlo oggi fa parte della linea dei Neri, e come tutti gli altri della maison ha il fine nobile, che poi è la stella polare del progetto, di dare una forma tangibile alla luce; darle corpo e renderla leva efficace per estrapolare dalla nostra intimità le sensazioni, le emozioni che ci animano nel quotidiano. 

Citando le parole utilizzate dal brand, che si è avvalso di un aforisma suggestivo di Goethe, “Verrà forse un tempo in cui la luce interiore uscirà da noi, in modo che non avremo più bisogno di altra luce“, si svela il fine di Emy Rodriquens, ossia intraprendere un percorso coraggioso di esplorazione dell’anima, di ricerca emozionale per dare vita a elisir preziosi che concentrano oceani di sensazioni armoniose, anche quando si trovano in contrasto tumultuoso. 

Oggi parliamo di un profumo in grado di sollecitare il desiderio di compimento, il raggiungimento dei propri obiettivi e delle proprie ambizioni. Per farlo al meglio e dare una collocazione sensoriale a questa creazione, vi riporto fedelmente il racconto scelto da Accendis per contestualizzarlo.

Un racconto paradigmatico 

Molto tempo fa, quando i Cherokee erano nuovi sulla Terra, pensavano che la vita sarebbe stata migliore se non fosse esistita la notte. Implorarono l’Ouga (il Creatore) chiedendogli di rendere tutto giorno il tempo, e mettere così fine all’oscurità. 

Il Creatore ascoltò le loro voci e fece cessare la notte. Fu giorno per tutto il tempo. Ben presto, la foresta crebbe a dismisura e diventò densa e fitta. Divenne difficile camminare e trovare un percorso al suo interno. 

Non passarono molti giorni prima che la gente si rendesse conto di aver commesso un errore e, ancora una volta, implorarono il Creatore. 

Esso amava la gente e decise di tramutare tutto il tempo in notte, così come gli avevano chiesto. Il giorno così cessò e la notte cadde sulla terra. Ben presto, le coltivazioni smisero di dare i loro frutti, e il clima divenne gelido. 

Le genti non riuscivano a vedere e a cacciare la carne, e senza coltivazioni non passò molto tempo prima che la gente cadesse in una spirale di freddo, debolezza e fame. 

Infine supplicarono di ritornare agli equilibri originari di giorno e notte. Ancora una volta il Creatore ascoltò la richiesta della gente. Il giorno e la notte tornarono in perfetto equilibrio. Il tempo era equamente diviso tra luce e oscurità

Il Creatore accettò la gratitudine della gente e fu lieto di vederla di nuovo sorridere. Per proteggerli e illuminare le loro menti, mise gli spiriti dei propri antenati in un albero appena creato. Questo albero fu chiamato a-tsi-na tlu-gv {ah-see-na loo-guh} Albero di Cedro.

Questo racconto parla di equilibrio, di magia, di solidità e potere, di amore e accondiscendenza clemente, elementi che rappresentano al meglio l’armonia del profumo protagonista di oggi, ossia Accendis 0.2

Accendis 0.2

Nel rispetto del racconto precedente, questa creazione vuole dimostrare l’importanza del bilanciamento, anche quando protagonisti sono ingredienti ricercati, atipici, non direttamente assimilabili. Una fragranza che spazia in uno spettro olfattivo molto ampio, corroborante e avvolgente. Ci sono infatti sfumature e accordi che vanno dal legnoso allo speziato fresco passando dalle sfaccettature ambrate, balsamiche e di incenso. 

Lanciato nel 2015 con il contributo del Naso Celine Ripert, ha note di testa che sono quelle di Balsamo del Perù e Pepe Nero, al cuore si trovano invece i Legni di Cedro e Guiaco, mentre al fondo spiccano il Labdano e il Legno di Agar (Oud). 

Queste note ci fanno subito capire la pienezza dell’esperienza che garantisce 0.2: come per i Cherokee che ripetutamente chiesero al loro Dio di essere accontentate per trovare il giusto equilibrio dell’esistenza e del tutto, questo profumo è il risultato di un percorso emotivo che va vissuto in ogni suo aspetto, per poter giungere a una dimensione solida e incrollabile di consapevolezza e maturità interiore. 

Accendis 0.2 è un concentrato di concretezza, saggezza, gratitudine e senso di realizzazione personale.

E’ un profumo ideale per caratteri forti, anticonformisti, che non hanno paura del giudizio altrui perché nel proprio percorso, nella foresta fitta della vita, hanno trovato un senso di inattaccabile fiducia e autostima. Un profumo per caratteri ambiziosi, per persone che vogliono rompere gli schemi delle mode e affermarsi per ciò sono, senza compromessi. 

La nota balsamica di apertura di Balsamo del Perù, ingrediente ricavato dalla linfa della Myroxylon Pereirae, pianta sudamericana dalle note che ricordano Pino e Abete, abbraccia l’autorevolezza piacevolmente piccante del Pepe Nero

Proprio come il senso che vuole infondere, il cuore di Accendis 0.2 è legnoso, come se la struttura della piramide olfattiva fosse sostenuta da pilastri solidissimi. Il Legno di Cedro e Guaiaco sono il connubio ideale fra autorevolezza sensoriale del bosco e della natura e forza quasi sovrannaturale. 

Il finale è quasi più esoterico e spinto, un omaggio alla fugacità di ciò che è più inspiegabile. Il fondo è infatti a base di Oud, il “profumo degli dei” che lascia addosso sensazioni emozionanti di cuoio, molto decisi, d’incenso avvolgente. Sprigiona sensazioni al tempo stesso dolci, balsamiche, ma anche di terra, speziate e affumicate. E’ una nota molto definita, per spiriti decisamente forti e virili. 

Il Cisto Labdano rilascia sfaccettature più amare, quasi di distillato, ma anche sfumature ambrate più lievi in grado, con gli altri elementi della creazione, di dare vita a una sensazionale e inaspettata proposta unisex. 

Ho amato al primo incontro Accendis 0.2. E’ un profumo che mi rappresenta in tutto e per tutto. Adoro le sue note fumose, terrose, ambrate, speziate e balsamiche. E’ come se mi ritrovassi magicamente in un bosco in cui si sta svolgendo un qualche rituale magico in omaggio alla natura, al tempo e ai miracoli degli stessi. 

E’ un profumo perfetto per coloro che sono certi dei propri gusti e di ciò che desiderano, ma lo consiglio anche a chi volesse intraprendere un percorso di scoperta senza precedenti. La piramide olfattiva di Accendis 0.2 è infatti in grado, con le sue evoluzioni, di scardinare molti preconcetti. 

Il mio consiglio è di approcciarvi con la mente aperta e sgombra da assiomi, di aprire il naso e il cuore e la mente a qualcosa di inedito, o veramente nuovo. 

Vi stupirete anche voi di come i vostri gusti possano essere conquistati.

ACCENDIS

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Grazie per aver letto questo articolo.
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  1. Laura62Laura62 ha detto:

    Un'altra pagina suggestiva... il tuo racconto di questo brend! Tu riesci a dare una chiave di lettura per entrare in sintonia con l'esperienza di accostarsi a questi profumi preziosi. Bellissimo grazie.

  2. BarbyBarby ha detto:

    Che bel racconto, quanto sono importanti l’armonia e l’equilibrio per la Natura. Non sono le mie note, ma mi piacerebbe sentire questo profumo per fare questo viaggio olfattivo ❤️

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