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“La Vecchia Spezieria”: concentrato di storia del Rinascimento e dell’Alchimia.

Il legno dei pavimenti e dei soffitti di un antico laboratorio scricchiola ed emana nell’aria le sue note stagionate dai secoli. Vasi e alambicchi contengono erbe, spezie, oli e fiori, pronti ad essere aperti per dare vita a suggestioni della mente e dell’olfatto. Gli aromi si mescolano e innescano la creatività del profumiere, quasi un alchimista, un po’ farmacista. La sua audacia genera commistioni olfattive inaspettate, pionieristiche. 

Ci troviamo mentalmente nella Firenze rinascimentale del ‘400, epoca in cui Caterina Sforza De’ Medici scrisse il trattato “Experimenti de la Exellentissima Signora Caterina da Furlj“, rievocato poi da Giovanventura Rosetti nel suo “Notandissimi Secreti de l’arte Profumatoria“, opera che riprendeva diverse ricette del manoscritto di Caterina. 

Era l’epoca della Firenze antesignana del profumo, capitale mondiale delle fragranze prima ancora che la Francia, con Grasse e Parigi, prendessero in tal senso il sopravvento nell’immaginario delle persone.

Partiamo da qui, da testi antichissimi, per parlare del brand di oggi. Una realtà che mi ha letteralmente trafitto il cuore come una saetta, perché se mi seguite, sapete quanto io mi senta legata alle gesta degli alchimisti, a coloro che studiano le proprietà aromatiche e terapeutiche delle piante per dare vita, senza artifici, a rimedi e profumazioni. Ecco, oggi siamo completamente in questo segmento, che per altro va ad abbinarsi a una storia imprenditoriale che basa tutto il suo concept sull’importanza della storia, dell’arte, di retaggi di importanza imprescindibile. 

E’ da questi ingredienti che nasce infatti, all’ombra di Palazzo Vecchio a Firenze, il brand Spezierie Palazzo Vecchio, realtà che oggi produce e vende cosmetici, rimedi officinali, fitoterapici e profumi. 

Il founder è il dottor Giovanni Di Massimo, farmacista con oltre cinquant’anni di professionalità e competenze alle spalle. 

Dalla farmacia alla cosmesi con la natura nel cuore

Era il lontano 1965 quando egli decise, infatti, dopo aver gestito diverse farmacie in alcune città italiane, di realizzare prodotti pensati interamente da lui. Nel 1978 si trasferì con la sua famiglia nel cuore della campagna marchigiana: una scelta dettata dalla necessità di buttarsi cuore e corpo nello studio delle piante e dei fiori, delle loro potenzialità e dei loro benefici. 

Agli inizi degli anni ’80 si spostò a Firenze, dove venne a contatto con i trattati di cui vi ho parlato agli inizi del racconto: fra Giovanni e le ricette di epoca medicea si innescò quasi un legame magico e indissolubile. 

Nacque così Spezierie Palazzo Vecchio, realtà che si consolidò a livello grazie all’impegno di Francesca, figlia di Giovanni. In questo percorso ambizioso di crescita costante, alla suggestiva erboristeria adiacente piazza della Signoria a Firenze, si è unito un laboratorio di produzione dagli standard elevatissimi, la creazione di altri tre brand, e la distribuzione in tutto il mondo delle creazioni realizzate dalla galassia Spezierie Palazzo Vecchio.

Un’azienda che guarda al passato per ispirarsi, ma con cristallina consapevolezza del presente, tanto che oggi può avvalersi di efficienti canali di vendita online, oltre ad una comunicazione esaustiva riguardante ogni singolo prodotto. 

Oggi Spezierie Palazzo Vecchio è un brand solidissimo che crede in alcuni valori fondamentali.

Il brand punta fermamente sulle proprietà terapeutiche e cosmetiche delle piante, e i preparati sono realizzati utilizzando solo ingredienti selezionatissimi, attivi vegetali e naturali altamente concentrati che garantiscono efficacia e profumi dalla forte impronta, capaci di accompagnare a lungo nel corso della giornata chi li indossa. 

Tutti i prodotti di Spezierie Palazzo Vecchio sono privi di parabeni, paraffine, agenti chetanti tradizionali e antiossidanti sintetici. I cosmetici sono testati dermatologicamente. 

Tutta la filiera produttiva è in mano all’azienda, per garantire un controllo costate sulla produzione e il rispetto di standard elevatissimi. I processi produttivi di Spezierie Palazzo Vecchio sono ancora artigianali e ossequiosi della storia, di quello stile alchimistico che conferisce alle creazioni una genuinità e un calore unici. 

Nei packaging stessi dei prodotti si respira quest’anima storica e artistica pulsante, vera, qualcosa in cui la famiglia Di Massimo crede visceralmente da decenni e che non sfiorisce mai, anzi. 

Il vanto di questi valori è un inno cantato in ogni formulazione, ogni bottiglia, ogni etichetta, ogni processo produttivo. 

E nel medesimo solco è nato il brand collegato a Spezierie Palazzo Vecchio dedicato alle fragranze e di cui vi parlo oggi, ossia “I Profumi di Firenze“. 

“I Profumi di Firenze”, prima di Versailles.

Come accennavo poche righe fa, nell’immaginario collettivo sono i stati i cugini transalpini ad aver dato forza eterna alla profumeria, ma se questo può essere vero su un piano anche solo meramente commerciale e industriale, la verità della storia artigianale del profumo ha radici italiane, a Firenze. E’ nel capoluogo toscano che si sono riuniti, specie nel Rinascimento, i più talentuosi alchimisti, e sotto l’egida culturale, molto vivace, dei Medici, hanno saputo creare preparati, e poi profumi, irresistibili. Una scienza nella scienza a cavallo tra magia e sapere in grado di diventare substrato genetico della profumeria moderna, e che “I profumi di Firenze” ha saputo cogliere ispirandosi agli antichi manoscritti di cui vi ho parlato.

La collezione principale da dieci profumi del marchio si chiama “Experimenti” proprio in onore di quei famosi esperimenti di Caterina De’ Medici in grado di innescare la vis creativa del founder Giovanni Di Massimo. 

Il catalogo delle profumazioni è oggi ricco e in questo spiccano le “Avque Mirabili Odorose” (L’Uomo di Pitti, Caterina De’ Medici, Florentia 24 Rosa e Fiori), Magnifico 1 (Mirto Imperiale, Senza Fine, Sapore di Mare, Spezie De’ Medici, Il Giardino di Bobolu e Acqua Mirabile Odorosa di Firenze), tutte fragranze dal DNA completamente collegato alla città toscana, aventi con essa un legame indistruttibile e percettibile nelle note e negli accordi olfattivi. 

Suggestioni profumate che riescono a rievocare in ogni loro sfaccettatura anche la bellezza estetica dei tempi passati, del Rinascimento, epoca post-medioevale di grandissimo splendore, in cui il fermento artistico, creativo e scientifico visse un periodo di grandissimo splendore, come poche altre volte nella storia dell’umanità.  

Oggi voglio parlarvi di un profumo che è viaggio nel passato, un teletrasporto proprio in quest’epoca “bella” in cui Firenze era capitale, con la nascita di palazzi stupefacenti, la realizzazione di dipinti e opere irripetibili. 

Il profumo di cui voglio parlarvi oggi è, già a partire dal packaging, proprio un inchino a quel tempo, ma anche un “teletrasporto” sensoriale in un’antica bottega, in cui sentori avvolgenti di fiori, piante e spezie diventavano un tutt’uno con la appassionata atmosfera di ricerca. 

LA VECCHIA SPEZIERIA 

Quella atmosfera antichissima in cui gli alchimisti si dannavano l’anima per creare, sperimentare e dare vita a preparati e fragranze nuove, viene già completamente rievocata dalla immagine riportata sulla confezione di vendita del profumo. 

Mentre una facciata è doverosamente dedicata a Palazzo Vecchio, sull’altra campeggia infatti il dipinto “Il laboratorio dell’Alchimista“, opera del 1580 del pittore fiammingo Giovanni Stradano (italianizzazione del nome originale Jan van der Straet). 

Si tratta di una tela custodita proprio a Palazzo Vecchio e commissionata dal granduca Francesco I De’ Medici, appassionato appunto di alchimia, per campeggiare nel suo studiolo personale. Il Granduca nutriva per le discipline alchimistiche una tale passione che chiese all’artista di essere addirittura raffigurato nel dipinto (è il personaggio seduto in basso a destra). 

Il quadro raffigurato sulla confezione intende proprio ricreare la tipica atmosfera di un laboratorio da alchimista dei tempi: un luogo di grande vivacità, in cui più persone erano indaffaratissime nella realizzazione delle formule e dei preparati. 

Il personaggio alle spalle del garzone con le fattezze di Francesco De’ Medici è l’alchimista: lo riconosciamo dall’abbigliamento (occhiali, cappello a triangolo e giacca bordata di pelliccia, indumenti che studiosi, giuristi e scienziati erano soliti indossare in quei tempi). 

Al centro del dipinto compare, piccolo e curioso, un gatto, elemento simbolico che vuole indicare l’operosità notturna tipica di questi laboratori. 

La “Vecchia Spezieria” è una creazione che, proprio come il quadro di Stradano, intende animare la mente con note e accordi olfattivi vivaci, caleidoscopici, agrumati e dolci allo stesso tempo. 

Nell’inspirare la Vecchia Spezieria si ha quasi l’impressione infatti di penetrare nel dipinto e di essere investiti da profumi contrastanti ma al tempo stesso compatibili fra loro, note discordanti che insieme generano accordi in completa armonia, quasi come se a dirigere il tutto ci fosse appunto un mago, un alchimista, consapevole di dove, insieme, gli ingredienti possono andare a parare. 

Il profumo come afferma il brand “è una creazione molto particolare che riesce a rievocare le atmosfere delle antiche farmacie, delle pionieristiche spezierie italiane“. 

L’architettura del profumo, nonostante abbia una trazione decisamente cipriata e gourmand, non è assimilabile a uno specifico sesso, perché dotata di note attribuibili sia all’uomo che alla donna. 

Il bouquet è inaugurato da un trionfo di testa connotato dagli agrumi, acidi ma anche delicati, come Arancio, Bergamotto, Mandarino e Limone

Il cuore pulsa invece di maggiore tenuità e delicatezza, con Mandorla e Nocciola a trascinare con sé la Violetta e i Fiori Bianchi.

Il fondo è un tripudio più speziato, aromatico e legnoso di Muschio Bianco, Vaniglia, Patchouli e Legno di Cedro, elementi che trovano un grande riscontro nel gradimento maschile. 

La Vecchia Spezieria è un profumo dalla duplice anima, dedicato a chi desidera immergersi nelle acque frizzanti di storia, arte e abilità alchimistica di una Firenze che non abbiamo potuto conoscere di persona. 

Che dire, io trovo pochi vocaboli per esaltare al meglio la galassia di Spezierie Palazzo Vecchio e, nella fattispecie, di “I Profumi di Firenze” e de “La Vecchia Spezieria“. E’ una dimensione dedicata a tutti coloro che come me sono appassionati di arte, di storia, e che magari desiderano lanciarsi in un’esperienza extrasensoriale di viaggio mentale, ricerca e studio del passato. 

Tutta la filosofia di questo brand è un plauso alla storia fiorentina e d’Italia, capace di far risuonare nelle orecchie dei clienti la sinfonia di racconti sconosciuti ai più. 

La Vecchia Spezieria” non è un profumo di nicchia solo per la qualità della sua realizzazione, ma anche e soprattutto per l’unicità del racconto che custodisce, sia a livello figurativo che storico. 

Se desiderate superare le barriere del tempo e conoscere la bellezza di un’Italia che non è perduta, ma che anzi vive ancora grazie alle gesta e alle intuizioni dei brand appartenenti a “Spezierie Palazzo Vecchio“, questa esperienza fa decisamente per voi. Sarete testimoni del Rinascimento Italiano, la nostra epoca bella. 

Informazioni aggiuntive:

  • Denominazione: La Vecchia Spezieria
  • Brand: Spezierie Palazzo Vecchio
  • Formato: 50 ml
  • Prezzo: 42 euro
  • Dove acquistare: sul sito ufficiale del marchio – www.spezieriepalazzovecchio.it. Con il codice VANITY15 non affiliato, avete diritto ad un 15% di sconto. Sappiate che sul sito è a disposizione anche un utilissimo Discovery Kit (lo trovate qua) con al suo interno 10 samples da 1.4 ml a 15 euro, per poter immergervi completamente nell’incantata atmosfera fiorentina. Sul Kit non viene applicato lo sconto, com’anche sui prodotti già in promozione.

SPEZIERIE PALAZZO VECCHIO

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Grazie per aver letto questo articolo.
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  1. Ho rischiato ,ho perso Apertura potente, scia notevole nulla da dire su questo Sentore di vecchio non di antico; c’è qualcosa che mi disturba ma devo ancora capire cosa. Per me, adesso, è un no pieno. Comunque continuerò nell’indosso, voglio dargli ancora una possibilità

  2. colombocolombo ha detto:

    Molto interessante non lo conoscevo,dalla descrizione potrebbe piacermi!

  3. Storia, arte, tempo..... respiro Ho rischiato 👍🏻

  4. Laura62Laura62 ha detto:

    I tuoi post sono anche lezioni di arte, storia... ho letto tutto con grande piacere! Nel sito di Spezierie Palazzo Vecchio ho trovato di tutto e di più non solo una miriade di profumi, ma anche cosmesi, integratori: tutti prodotti interessanti. Intanto ora mi studio per bene tutte le fragranze per scegliere il mio Discovery Kit. Grazie Elena. Splendido shooting. 😍

  5. Descrizione da sogno. Ho deciso di prendere il Discovery Kit sia per la sua bellezza che per provare diverse fragranze. Grazie sempre per queste stupende scoperte Elena!

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