Accessori Capelli Brand Capim d'Oro Review

Capim D’Oro, quando la giovane imprenditoria italiana è anche sostenibile.

Oggi usciamo un po’ dal seminato tradizionale della cosmesi, tipico di questi canali. Non è una cosa che faccio di frequente, ma solo quando mi imbatto in una realtà sostenibile, virtuosa e creativa, caratteristiche che vado sempre ricercando anche quando vi parlo di una crema viso, di un profumo o di altri prodotti di cura della pelle e di bellezza. 

Ecco, la bellezza, un valore che nella storia di oggi riemerge con forza, abbinata alla passione, al desiderio di scovare nel mondo qualcosa di eccezionale, e che diventa traino di una storia di imprenditoria che parte da sacrifici e visione. 

Il protagonista di oggi è un brand difficile da incastonare in un una nicchia specifica: parliamo sì di gioielleria e accessori, ma la materia prima che viene utilizzata per realizzarli sfugge a tutti gli stereotipi cui siamo abituati. 

Come reagireste, infatti, se vi dicessi che sto parlarvi di un metallo prezioso, che però nasce dal mondo vegetale?

Sì, oggi vi parlo di Capim D’Oro, giovane marchio italiano di moda e gioielleria che ha puntato tutta la sua produzione sul Capim Dourado, il cosiddetto “oro naturale”, una pianta chiamata Synghonatus Nitensdai, dai riflessi dorati, coltivata da secoli dalle popolazioni indigene del Brasile e che, tramite una lavorazione incredibile, porta alla creazione di gioielli, accessori moda e tante altre chicche. 

Un metodo antico

Le sfumature dorate degli steli di Capim Dourado, pianta tipica del Sudamerica, che vengono lavorati dalle tribù indigene brasiliane con tecniche arcaiche spesso utilizzando le spine come aghi per cucire e tessere, sostenibili e completamente artigianali, danno vita a un vastissimo assortimento di creazioni.

Il Capim cresce senza l’uso di pesticidi o altre sostanze chimiche tossiche e viene raccolto (solo tra il 20 settembre e il 20 novembre) e lavorato in modo ecologico.

Gli steli della pianta, a seconda del loro spessore vengono selezionati, lavorati e intrecciati con diverse tecniche: le principali sono quella del “cucito” con filo di seta color oro, che prevede un intreccio strettissimo con la fibra, e quella denominata “wire” in cui gli steli vengono sostenuti da fili metallici sostenibili e anallergici. 

Queste lavorazioni garantiscono massima leggerezza, versatilità, possibilità di utilizzo anche per i soggetti più sensibili, nonché sostenibilità ambientale, visto che lo sfruttamento intensivo dei giacimenti d’oro si è rivelato spesso una piaga sia sociale, che ambientale. 

 

Martina Levis, designer dalla visione “equa e solidale”

Devo questo incontro con il Capim Dourado a Martina Levis, brillante 35enne romana che dal 2013 crea col marchio Capim D’Oro accessori moda mediante la tecnica dell’intreccio della fibra vegetale. 

Martina come tanti giovani italiani volenterosi dal pregevole percorso di studi, decide dopo la laurea in Design del prodotto alla Facoltà di Architettura, di seguire la strada tipica del suo settore di provenienza.

Un percorso che si rivela lastricato di difficoltà e di una operatività quotidiana che non la soddisfa fino in fondo, tanto che deve dedicarsi anche a tanti altri piccoli lavori per poter finanziare la sua attività principale. 

L’esplorazione del mondo lavorativo dell’architettura diventa per Martina sempre più incompatibile con le sue aspettative: il desiderio costante di esprimere creatività viene costantemente disatteso, e quindi inizia a covare alcune idee in ambito imprenditoriale. 

Un giorno Martina riceve da una cara amica brasiliana un piccolo e curioso bracciale realizzato in Capim Dourado, una fibra naturale rara, e la sua curiosità e la passione verso il mondo Bio le accendono pressoché istantaneamente la lampadina. 

La giovane designer inizia a tuffarsi in un mondo di ricerche, raccolta di informazioni, nozioni, che iniziano spontaneamente a dar adito a un nuovo sogno. 

Quello di avviare un’attività in Italia con il Capim Dourado al centro, per far conoscere la bellezza e la raffinatezza di questa materia prima anche al popolo del Bel Paese, ma non solo, anche per sostenere le popolazioni in difficoltà del Brasile, fra cui ci sono anche tanti lavoratori del Capim Dourado. 

Martina parla del suo progetto con il padre, e nonostante le paure, le preoccupazioni, la conoscenza inesistente del portoghese, decide con lui di sorvolare l’Atlantico e di recarsi in Brasile per conoscere la materia prima, incontrare fornitori, metterci faccia ed energie. Partendo di fatto da zero, mettendo in campo solo tantissimo spirito di sacrificio e desiderio di sormontare gli ostacoli. 

Capim D’Oro, il magnetismo della artigianalità

Il resto è storia più recente, con Capim D’Oro che nasce ufficialmente nel 2013, prima con l’importazione di alcuni prodotti realizzati in Brasile per sondare il gradimento in Italia, poi con la nascita del laboratorio a Roma in cui dare forma del tutto personale alla materia prima.

E’ una escalation costante e graduale: nonostante l’oro sia un metallo difficile per certi versi, e non ancora così apprezzato dalle generazioni più giovani, gli articoli artigianali di Capim D’Oro iniziano a suscitare sempre più attenzione e interesse. Le richieste aumentano, le persone iniziano a domandarsi come qualcosa di dorato possa avere una simile leggerezza, e provenire dalle piante.

Capim D’Oro crea dunque il suo sito online di vendita, in cui tutta la produzione dell’azienda italiana è messa in mostra e dove le persone possono scoprire i prodigi generati da questa materia prima.

Una realtà che per Martina è quintessenza di soddisfazione, perché le permette da una parte di investire nel suo Paese di origine, l’Italia, ma al tempo stesso di sostenere persone e lavoratori in difficoltà in Brasile. 

Ma lei non è ancora soddisfatta, e così, con spirito commovente, decide di coinvolgere in Capim D’Oro anche amiche laureate come lei, ma disoccupate, in una avventura che diventa sempre più entusiasmante e dall’alto profilo anche umano e sociale. 

La cosa eccezionale, tuttavia, è che seguendo questa strada, Martina non si è adattata, ma ha dato vita a una creatura che le permettesse anche di poter attingere alle sue conoscenze accademiche e professionali. Non ha seguito la strada passivamente. Ha creato la propria. 

Tutto a mano

Solo mani, nessuna macchina: i processi di creazione degli articoli Capim D’Oro sono tutti basati sulla manualità del team dell’azienda. Martina è la designer e l’artigiana leader di questa splendida realtà romana.

I prodotti che potete trovare sullo shop sono svariati: bracciali, orecchini, collane, borse, anelli e accessori, tutti contraddistinti dalla lucentezza e dalla bellezza del Capim Dourado e da semplici disegni geometrici e astratti.

Le creazioni sono ovviamente caratterizzate, oltre che da una sbalorditiva leggerezza, anche da resistenza a sudore, acqua e urti, cosa che permette a queste realizzazioni non solo di essere belle e funzionali, ma anche durature nel tempo.

Una vasta selezione

Io ho avuto modo di provare e apprezzare una diverse referenze, cerchietti, bracciali, e un magnifico girocollo che non sembra nemmeno di avere indosso da quanto è leggero, orecchini mozzafiato, e tutti questi articoli vantano un packaging elegante raffinato, descrittivo della realtà e della produzione. 

Sul sito potete trovare un vasto catalogo di proposte, anche in ottica regalo per la imminente Festa della Mamma. 

Donerete qualcosa di prezioso, unico, sorprendente, sostenibile, che sa incentivare la nostra economia e al tempo stesso quella del Brasile. 

Non è facile oggi trovare qualcosa che non solo sia esteticamente apprezzabile, ma anche virtuoso. 

Capim D’Oro ci è riuscita. 

Vi ricordo che fino al 21 Maggio con il codice VANITYORO avrete diritto ad un 25% di sconto su tutto il sito – www.capimdoro.com. Buon shopping.

CAPIM D'ORO

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Grazie per aver letto questo articolo.
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  1. Iolanda RubinoIolanda Rubino ha detto:

    Conosco Capim d'Oro e ho acquistato dei loro gioielli che trovo stupendi. Appena potrò di sicuro vorrei acquistare qualche novità che è uscita ultimamente e farmi realizzare un bracciale su misura da Martina, con la quale ho avuto il piacere di dialogare privatamente. È una ragazza gentile e disponibile😊

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