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Smalto semipermantente: Fa davvero male alla salute?

Ciao ragazze ben tornate sul blog, oggi voglio condividere con voi una ricerca che ho fatto per decidere se fare o meno l’acquisto di un Kit di Smalto Semipermanente.

Lo smalto semipermanente è senza ombra di dubbio una soluzione comoda e pratica, per avere mani sempre curate e in ordine. Ma ne conosciamo i rischi? come dobbiamo curare le unghie durante il suo utilizzo? con questo articolo, cercheremo di dirvi tutto quello che c’è da sapere.

L’unghia è una lamina costituita da cellule trasparenti e appiattite, sovrapposte come le tegole di un tetto; la radice ha una parte nascosta nel vallo ungueale e una parte che è visibile nel corpo dell’unghia ed assume la forma di una mezzaluna, motivo per cui viene detta “lunula”. Dalla lunula si originano circa 20 strati di cellule epiteliali che danno origine per citomorfosi, alla struttura dell’unghia. La proliferazione di queste cellule ne determina la crescita che, a differenza degli altri annessi cutanei, come peli e capelli, è una crescita costante e pari a circa 0,1-1 mm al giorno (più lenta per le unghie dei piedi), per cui per rigenerare completamente la struttura occorrono circa 6 mesi.

Il colorito roseo che assumono le unghie è dovuto al colore del sangue che traspare dal derma sottostante. Da una parte abbiamo quindi la cuticola, che protegge e difende l’unghia da infezioni e batteri, con la lunula visibile da cui ha origine la crescita; dall’altra abbiamo il così detto “iponichio”, per dirla semplice il bordo di pelle del polpastrello a contatto con l’unghia, le cui cellule hanno una “morte programmata” (apoptosi) in modo da permettere alla lamina ungueale di staccarsi dal letto dell’unghia e crescere dritta senza ricoprire tutto il dito.

Spesso si tende a sottovalutare la cura delle mani e delle unghie, concentrandosi su pelle e capelli, ma le mani sono il nostro biglietto da visita e dicono molto di noi e delle nostre abitudini tanto che la loro struttura, forma e colore sono importanti indicatori dello stato di salute della persona.

Le unghie, infatti, sono costituite da minerali, vitamine, aminoacidi, grassi e acqua e, se qualcuno di questi elementi è carente, la loro consistenza o colorazione peggiora. Senza entrare nell’ambito medico, per il quale un colloquio con il vostro dermatologo è sempre la scelta più saggia, a titolo di esempio possiamo riportare il colore ingiallito delle unghie; un’unghia ingiallita è spesso causa dell’utilizzo di smalti di scarsa qualità o dell’applicazione di smalti dai colori scuri direttamente sulla lamina senza aver applicato una base protettiva prima.

La frase ricorrente che ci sentiamo dire é: l’unghia deve “respirare” per cui la ricostruzione o il gel semi-permanente, farebbero male perché, appunto, non fanno respirare le unghie. Partiamo dal presupposto che l’unghia non è dotata di polmoni, né di pori, per cui propriamente non può “respirare”, ma c’è qualcosa di vero nell’affermazione di prima?

Noi sappiamo che l’unghia è composta per circa il 18% da acqua, e questa viene rilasciata nell’ambiente per normale evaporazione. Se questa evaporazione è bloccata da uno strato di gel questo processo viene limitato e l’eccesso di acqua viene riassorbito. Fortunatamente il corpo è una macchina intelligente, in grado di operare per il suo meglio, perciò l’acqua che non evapora viene tranquillamente riassorbita dalla circolazione della parte sottostante il letto ungueale.

Quello che realmente può creare problemi alla struttura è la rimozione del gel. Il semi-permanente infatti, altro non è che un gel più flessibile e, come tale è possibile scioglierlo anche con degli appositi solventi o con la classica limatura; e qui arrivano i problemi! Se si sceglie di utilizzare il metodo del solvente, bisogna porre attenzione alla sua qualità: l’unghia e la pelle intorno, resteranno infatti a contatto diversi minuti con il solvente che tende a disidratare e togliere nutrimento.

Se invece si sceglie il metodo della limatura…beh, si deve avere cura che la nostra onicotecnica, sia una professionista collaudata! La limatura non corretta o eccessiva, infatti, rischia di assottigliare troppo la lamina creando problemi alle nostre unghie, nel medio lungo termine: lamine che si sfaldano o si spezzano, capillari rotti sotto l’unghia, strutture compromesse che faticano a ricrescere.

Ora, mettiamo il caso che siate fissate come me con la manicure impeccabile o che per esigenze lavorative, abbiate la necessità di avere mani sempre in ordine, o semplicemente siete delle Nail Addicted, cosa possiamo fare per conservare le nostre mani sane e forti?

La procedura ideale sarebbe fare una pausa di qualche giorno tra una applicazione e l’altra ed usare integratori a base di aminoacidi, silicio organico e biotina che aiuteranno senz’altro a rinforzarle, tra i tanti che possiamo trovare senz’altro da consigliare il famoso Miglio Plus del Dottor Taffi, ma possiamo anche accompagnare questa “pausa”con piccoli trattamenti facili da fare a casa…vediamo insieme quali:

IMPACCHI CON ARGILLA VERDE – Un semplice impacco di argilla creato aggiungendo acqua quanto basta affinché si formi una pastella densa e lasciato in posa  10 minuti. Aiuta a rinforzare le unghie e svolgere una azione levigante sulla pelle delle mani che aiuterà anche a prevenire i segni del tempo. Per questa tipologia di impacco sono più indicate le argille verdi perché caratterizzate da minerali giovani specializzati nella promozione della crescita.

OLIO RINFORZANTE PER UNGHIE – Trattamenti a base di olio, si sa, non idratano, ma sono i grado di nutrire in profondità la pelle andando a rigenerare i tessuti. Il consiglio, come per tutti gli oli, è quello di applicarli su pelle umida, oppure subito dopo la crema idratante (si sfrutta in questo modo la componente acquosa della crema). Fare un olio rinforzante è piuttosto semplice e servono pochi ingredienti ma ben scelti in base alle nostre esigenze.

Per l’olio base possiamo scegliere:

  • Olio extra vergine di oliva particolarmente emolliente e remineralizzante
  • Olio di sesamo Particolarmente adatto per unghie fragili
  • Olio di ricino particolarmente indicato per lucidare le unghie e nutrirle

Ai 10 ml della tipologia di olio scelto, aggiungeremo una decina di gocce di oli essenziali mirati, tra cui:

  • Limone, estrattomediante spremitura a freddo degli agrumi. Caratterizzato da una alta percentuale di terpeni e cumarine, utili per lucidare e rinforzare. E’ in grado di sanificare la lamina e dare nuova brillantezza all’unghia.
  • Lavanda, ottenuta per distillazione in corrente di vapore dei fiori raccolti alla fine della fioritura, è un valido alleato per rinforzare le unghie.
  • Rosmarino, sempre ottenuto per distillazione, è ottimo per tonificare e stimolare la circolazione.

La mia miscela, in base a quel che avevo a disposizione è 10 ml olio di oliva e olio di camelia in parti uguali a cui ho aggiunto 6 gocce di olio essenziale di limone e 2 di lavanda. Applicare e massaggiare alcune gtt di questa miscela su unghie e cuticole, aiuta a renderle più lucide e forti ma soprattutto pronte per essere di nuovo abbellite con lo smalto che più ci piace!

Concludendo, la ricostruzione o il semipermanente, fanno male alla salute?

I pensieri scientifici** sono molti e leggendoli tutti con calma e attenzione, traspare questo: il semipermanente fa male alla salute se usato in maniera eccessiva, ovvero una o più volte a settimana. L’utilizzo più consono e sicuro infatti, prevede una sola applicazione al mese.

Ciò che realmente può crearci seri problemi sono le sostanze chimiche presenti all’interno degli smalti e le lime utilizzate per la rimozione. Al contrario invece, le radiazioni delle lampade UV, sono a basso dosaggio e quindi il loro effetto cancerogeno è decisamente limitato.

Quali accorgimenti dobbiamo quindi adottare per una manicure sicura?

  • Scegliete SEMPRE un CENTRO PROFESSIONALE che vi GARANTISCA alta qualità dei prodotti, igiene e sterilizzazione.
  • Se amate il Fai da Te, utilizzate solo prodotti professionali oltre a rispettare sempre l’igiene. Per quanto riguarda gli smalti classici vi consiglio Faby oppure Vive la Vida, privi di ingredienti tossici, come minimo 8 Free.

  • Se avete unghie rovinate, sensibili o infette NON effettuate nessun tipo di manicure né pedicure.
  • NO alle applicazioni costanti nel tempo, più volte a settimana.
  • Se volete ridurre a zero il rischio cancerogeno creato dalle lampade UV (che come vi ho detto sopra è minimo), pretendete che l’onicotecnica utilizzi una crema con SPF o vi faccia indossare gli appositi guanti che lasciano scoperte sole le unghie.
  • Infine, cosa molto importante, se notate cambiamenti nelle vostre unghie, rivolgetevi IMMEDIATAMENTE al vostro medico.

** Studio pubblicato sulla rivista Jama Dermatology eseguito dagli esperti della Georgia Regents University di Augusta (USA), Studio di Leonardo Celleno, dermatologo del Centro ricerche cosmetologiche dell’Università Cattolica di Roma, Ricerca scientifica dello scienziato Doug Shoon, (una delle massime autorità scientifiche nell’industria della cura della persona) e tante altre. Vi invito a dare uno sguardo come sempre a PubMed, fonte preziosa di informazioni SERIE e SCIENTIFICHE e non il bla bla bla privo di qualsiasi tesi a supporto.

Spero che l’articolo vi sia piaciuto ragazze. Se avete domande, lasciate come sempre i vostri commenti. Alla prossima! Chiara e Elena.

Grazie per aver letto questo articolo.
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28 risposte a “Smalto semipermantente: Fa davvero male alla salute?”

  1. Carolina Ferrari Carolina Ferrari ha detto:

    Articolo davvero interessante! Sicuramente proverò l’argilla verde anche per le unghie 😊

  2. Rita Misseri Rita Misseri ha detto:

    Dopo tanti cambi, ho finalmente trovato un centro Top, che sta sempre al passo con i tempi e sa trattare al meglio le mie mani.
    L’esperienza precedente ha fatto si che le mie unghia fossero seriamente rovinate e temevo che la situazione non sarebbe rientrata facilmente. E’ importantissimo pretendere di vedere degli attestati e delle qualifiche da chi ci mette le mani addosso, proprio perché in giro ci sono numerosi ciarlatani ed il rischio di incappare in gente incompetente, com’è capitato a me è davvero alto. L’onicotecnica precedente mi applicava il classico gel come semipermanente, sostenendo che fosse uguale, quando invece le due cose sono un pò diverse, come spiegato da Elena, il semi infatti, ha una struttura più flessibile, l’uso del gel causava appunto la rottura di quest’ultimo e ovviamente della mia unghia sottostante. Inoltre, essendo gel, non poteva essere rimosso con del solvente, ma la “professionista” in questione, ricorreva all’uso della fresa, che evidentemente non sapeva usare, infatti ha indebolito parecchio il tutto.
    Sono scappata alla seconda volta e adesso sono super soddisfatta del centro dove vado; usano il brand Orly, un marchio Vegan, Cruelty Free e che usa formulazioni prive di sostanze nocive. Al momento stiamo optando per il BREATHABLE, un trattamento che permette all’ossigeno contenuto nell’acqua e alle sostanze idratanti di penetrare nelle unghie, rendendole più forti e stimolandone la crescita. Mi piace che mi rendano partecipe e che mi tengano informata sui prodotti che utilizzano, ciò mi rende davvero felice.

  3. Ida Ida ha detto:

    Ottimo! Per la festa della mamma le regalerò uno smalto Faby!

  4. Milletta Milletta ha detto:

    L’argilla è una novità! Per qua to riguarda le lampade uv buono a sapersi, me lo chiedevo ma leggevo pareri discordanti, invece quelle al led?

  5. Serena Martellino Serena Martellino ha detto:

    Io non ho mai fatto ricostruzione perché ho paura delle micosi. Preferisco le unghia curate ma naturali

  6. MariAntoSibi MariAntoSibi ha detto:

    Davvero utilissimo! Grazie Elena! Sempre sul pezzo….. Solo che la mia wishlist lievita a vista d’occhio! Proverò questi smalti!

  7. Licia Vianello Licia Vianello ha detto:

    Molto molto interessante questo articolo. Contiene degli ottimi ma soprattutto semplici consigli che non conoscevo. Personalmente non sono una super fissata del semipermanente, però l’ho fatto diverse volte e mi piace molto vedere tante ragazze con le unghie di varie colorazioni o decorate con brillantini e piccoli disegni. Mi fa piacere inoltre leggere che con moderazione e con le dovute “maniere” il semipermanente non crea particolari controindicazioni!? Che dire…grazie mille!

  8. Steffitaly Steffitaly ha detto:

    Grazie per questo articolo: finalmente molti dubbi sul semipermanente mi sono stati risolti. Grazie davvero! E andrò subito a provare l’impacco all’argilla verde , mi intriga molto.

  9. Lunika Lunika ha detto:

    Molto molto interessante, come dicevo su IG non uso che lo smalto classico ma tubi con piacere il consiglio della maschera all’argilla ?! Sulla lampade sai che invece leggevo diversi mesi fa che studi in America, se non vado errata,dove hanno iniziato ad utilizzarle molto prima a che da noi, un’incidenza considerevole di tumori in relazione a queste lampade !? Purtroppo non ricordo la fonte, non usandone non ho prestato molta attenzione, mi spiace, cmq il consiglio di richiedere quelle con spf o i guantini mi pare ottimo! Al prossimo articolo ?

  10. Elenalice Elenalice ha detto:

    Sono la testimonianza che se un semipermamente è fatto bene con i prodotti giusti e professionalità, l’unghia teme ben poco.
    Attualmente mi è passata la fissa ,ma l’ho fatto per un paio d’anni consecutivi e ogni volta tra l’altro mi durava circa due mesi e mezzo quindi le mie unghie nn venivano per nulla strapazzate e sono rimaste sempre sane nel prima dopo e durante!Proverò a fare l’impacco con l’argilla che non avevo mai sentito prima di oggi.

  11. Cristina De Nardo Cristina De Nardo ha detto:

    Molto interessante. Io ho deciso di non fare più il semipermanente quando dopo la prima applicazione le mie unghia si piegavano completamente e l’ho tenuto meno di un mese. Ho comunque le unghia fragili e che si spezzano facilmente. Ora sto utilizzando l’integratore dr. taffi e utilizzerò una ricettina consigliata per nutrire le unghia. Grazie

  12. Valeria Petrucci Valeria Petrucci ha detto:

    Utilissimo articolo! In passato ho saltuariamente effettuato la manicure con il gel e ho dovuto smettere proprio per via della rimozione, ma ora capisco che forse il problema non era il gel!

  13. Rossella Marzullo Rossella Marzullo ha detto:

    Come sempre i tuoi articoli sono sempre wow.
    Io sono una di quelle che per anni ha sempre mangiato le unghie, poi ho dovuto smettere dopo una bruttissima infezione ad un dito che stava salendo fino alla mano.
    Da allora piano piano le ho fatte crescere, ho provato il gel ma non é per me,non se se é normale oppure no ma non riesco a resistere il gel a contatto con le mie unghia e poi nella lampada ma di un effetto di sto mettendo le dita nel fuoco, quindi ho evitato. Ogni tanto faccio il semipermanente ma ogni volta noto che le unghia si indeboliscono e si sfaldano,a tal punto da doverle tagliare cortissime. E purtroppo per me una volta tagliate cortissime é la fine, perché ritorna la brutta abitudine di massacrarmi unghia e pellicine.
    Quindi devo dire che quest’articolo mi é servito tantissimo grazie mille.

  14. Lavinia Cubeta Lavinia Cubeta ha detto:

    ciao ? da appassionata di unghie ma non solo perché sono onicotecnica mi trovi in completo accordo con ciò che ha detto! come sempre il troppo stroppia , bisogna valutare bene il metodo di applicazione , la frequenza e la qualità dei semipermanenti:) per questo io uso i soak off( più resistenti) e mi durano fino a 4 settimane 🙂

    un bacione 🙂

  15. FolliFollie FolliFollie ha detto:

    Bellissimo articolo!! Non sapevo della maschera all’argilla proverò sicuramente? Mentre anch’io faccio un piccolo olietto per le cuticole ho reciclato in vecchio dosatore di smalto in modo da avere un pennellino a disposizione e in aggiunta metto oltre all’ o.e di limone quello di Tea tree come potere disinfettare per le pellicinie!

  16. Aldg85 Aldg85 ha detto:

    Non ho mai fatto né ricostruzione né semipermanente proprio perché avevo dubbi sui risvolti negativi di queste pratiche … ora ho le idee più chiare e mi rivolgeró ad un centro/estetista affidabile per farlo … Grazie mille dell’articolo

  17. Ramada Ramada ha detto:

    Questo articolo cade proprio a fagiolo, tra due settimane volevo farlo per la prima volta! Il contunuto sempre chiaro ed esaustivo, e le ricettine fai da te le apprezzo sempre molto!! Grazie!

  18. Raffaellaforame Raffaellaforame ha detto:

    Grazie, come sempre i tuoi articoli sono dettagliati e esaustivi.
    Proverò sicuramente l’impacco di argilla
    Avevo smesso di fare il semipermanente perché mi sono ritrovata con unghie deboli e che mi facevano male, pensavo fossero le mie unghie e invece probabilmente era il lavoro fatto male , riproverò cambiando onicotecnica .

  19. Raffaella Garcea Raffaella Garcea ha detto:

    Bellissimo articolo,molto interessante attendevo dei chiarimenti in merito a questo argomento.Grazie, come sempre articolo Top.

  20. Alessia Alessia ha detto:

    Finalmente ub articolo serio, preciso e professionale. Chiarezza in un argomento nebuloso e spesso contraddittorio. Grazie ancora anche per le marche suggerite!

  21. Tartanina Tartanina ha detto:

    Sono d’accordissimo con questo articolo, in quanto qualsiasi eccesso crea successivamente un difetto.
    Ecco perchè bisogna, innazitutto, non lasciarsi condizionare troppo dalla moda del momento o dall’estetista che crea nuovi bisogni, ma in primis andare a capire quali sono le nostre esigenze e se le nostre mani non sono troppo stressate da questo eccessivo trattamento. Fare delle pause è il consiglio migliore che si possa dare alle addicted. Insomma, come tutto, il troppo stroppia ed è bene alle volte mettere un piccolo freno anche alla voglia di avere mani sempre perfette. Le mani e le unghie devono essere belle da vedere a prescindere dal resto ed utilizzare piccoli accorgimenti anche in casa non può che fare bene a noi, alla nostra salute ed in questo caso, alle nostre mani, da curare sempre!

  22. Vania Calce Vania Calce ha detto:

    Articolo molto interessante. Prendo nota della ricettina fai da te per la cura delle unghie e degli smalti atossici. Grazie!

  23. Silvia D'Ariano Silvia D'Ariano ha detto:

    Grazie mille per questo articolo, davvero esaustivo come sempre! Avevo delle perplessità a cui ho trovato risposta. Sicuramente proverò gli impacchi, mi sembrano semplici da realizzare!

  24. Leda Umile Leda Umile ha detto:

    Grazie grazie grazie. Articolo interessante che risponde perfettamente ai dubbi di ogni donna sugli smalti semipermanenti. Proverò ad attuare i consigli il prima possibile.??

  25. Jessica Carioti Jessica Carioti ha detto:

    Grazie per la bellissima recensione, come sempre. Farò tesoro dei consigli e adotterò una nuova nail care nella mia beauty routine

  26. Elisa Comencini Elisa Comencini ha detto:

    Articolo come sempre ben dettagliato, ora posso scegliere con più consapevolezza ma mia manicure ?

  27. Laura Laura ha detto:

    Prima lo facevo solo in estate oppure nell’arco dei giorni che vanno da Natale a Capodanno per essere sempre in ordine non rischiando di avere lo smalto sbeccato. Ma da quest’anno ho smesso anche in quei periodi perché odio letteralmente la ricrescita foss’anche minima. Fosse per me ogni 10 giorni dovrei rifarlo quindi no grazie !
    Tu sempre superprecisa e chiarissima

  28. Serena.rosati Serena.rosati ha detto:

    Uuuuh, grazie per la dritta dell’impacco all’argilla verde, in casa ne ho circa un quintale e non sapevo che potessi usarla anche in questo modo. Io ho il mio kit per il fai da te, compro solo prodotti di qualità e sto sempre attenta all’igiene, ma come dici tu la limatura o l’uso di solventi tende comunque a indebolire la zona. Appena tolgo il colore che ho fatto faccio l’impacco all’argilla e ti dico che ne penso!

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