Ciprie Make-Up Neve Cosmetics Review

Neve Cosmetics | E’ nata Fluffy, la nuova cipria matte

Una Cipria matte impalpabile e compatta, è da sempre il segreto per regalare un finish naturale e fresco al nostro make-up e Neve Cosmetics lo sa benissimo, perché proprio in questi giorni firma una nuova fantastica uscita, quella della Fluffy Matte, la cipria matte che tutte stavamo aspettando!

Fluffy Matte – La perfezione mostra il suo lato più tenero.

Chi ha detto che l’opacità non può essere soffice? Fluffy Matte è la cipria Neve Cosmetics per chi sogna un’opacità trasparente, delicata, finissima.

Impalpabile, trasparente, perfetta per fissare i prodotti viso anche nelle zone più delicate. Fluffy Matte si fonde istantaneamente sulla pelle enfatizzandone la naturale vitalità. Insomma, la cipria per chi non ama l’effetto “incipriato”!

Il packaging è lo stesso che abbiamo già apprezzato nel corso degli anni ed accomuna tutte le ciprie compatte di Neve Cosmetics: minimal, estremamente essenziale ed etereo. Mi piace molto perché si adagia perfettamente nel palmo della mano e grazie allo specchietto interno, permette rapidi ritocchi “on the go”. Il contenuto è pari a 8 g e la cialda ha un diametro 5,8 cm.

Nella sua formula silicone-free, vegetariana e vegana, le polveri minerali si legano agli amidi di Mais e Tapioca, per un effetto soft focus sui pori e al tatto, unendo al finish levigante un touch morbido e leggero.

INCI: Talc, Mica, Zea Mays Starch [Zea Mays (Corn) Starch], Tapioca Starch, Octyldodecyl Stearoyl Stearate, Potassium Sorbate. May Contain (+/-): CI 77492 (Iron Oxides), CI 77499 (Iron Oxides), CI 77491 (Iron Oxides), CI 77891 (Titanium Dioxide).

Alle più attente sicuramente non sfuggirà al primo posto in INCI la presenza del Talco, recentemente sotto i riflettori a causa della sentenza di un giudice americano contro la Johnson & Johnson, nota multinazionale, colpevole di aver causato il cancro alle ovaie a 22 donne che hanno indetto una class action, e per cui è stato stabilito un risarcimento di 4,7 miliardi di dollari. Questo ovviamente è ciò che è stato stabilito da una giuria americana, mentre le prove scientifiche, in realtà stanno andando nella direzione opposta.

Ma partiamo dagli anni ’60, anni in cui l’uso del Talco (e del fratello Borotalco) è stato al suo apice. Lo usavano tutti senza nessuna limitazione, e le quantità inalate e assorbite da adulti e bambini erano davvero molto alte.

Negli anni successivi furono poi scoperti i danni da asbestosi, ovvero le patologie dovute all’inalazione delle fibre di Asbesto (che compongono l’Amianto), e che vanno a causare un tumore al polmone molto aggressivo e ahimè con un altissimo tasso di mortalità, il Mesotelioma Pleurico. Purtroppo i giacimenti da cui si ricava il Talco molto spesso si trovano adiacenti a zone ad alta concentrazione di Asbesto, per cui furono condotti numerosi studi relativi ai rischi sanitari per chi lavorava in queste cave (1-2), che però hanno escluso un aumento della mortalità per patologie professionali di tipo polmonare.

Successivamente gli studi si sono direzionati verso i fornitori di Talco alle aziende produttrici; di recente la FDA (Food and Drug Administration) ha presentato un report relativo alle analisi sull’eventuale presenza in tracce di fibre di Asbesto (3), dove è stato evidenziato che nessun campione ne era contaminato.

Infine sono stati condotti studi sugli utilizzatori finali, e anche in questi casi si è potuto escludere un rapporto causa effetto tra l’utilizzo regolare di Talco e lo sviluppo di tumori (4-5-6-7)In particolare alcuni studi hanno dimostrato la sicurezza dell’uso del Talco in campo cosmetico, quindi come componente delle polveri viso che utilizziamo quotidianamente, tipo ciprie e fondotinta minerali (8).

Tuttavia, permane il consiglio di non utilizzare il talco a livello genitale, soprattutto nel caso di donne e bambine, fin quando non verranno portati a termine tutti gli studi al riguardo, per il principio di precauzione, come indicato nel sito dell’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) (9) e nel sito della Fondazione Umberto Veronesi (10).

BIBLIOGRAFIA:

  1. Drechsel DA, Barlow CA, Bare JL, Jacobs NF, Henshaw JL. Historical evolution of regulatory standards for occupational and consumer exposures to industrial talc. Regul Toxicol Pharmacol. 2018 Feb; 92:251-267. doi: 10.1016/j.yrtph.2017.12.005. Epub 2017 Dec 9. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29233769
  1. Pira E, Coggiola M, Ciocan C, Romano C, La Vecchia C, Pelucchi C, Boffetta P. Mortality of Talc Miners and Millers From Val Chisone, Northern Italy: An Updated Cohort Study.  J Occup Environ Med. 2017 Jul; 59(7):659-664.  doi: 10.1097/JOM.0000000000000992. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28691999
  1. U.S Food & Drug Administration: https://www.fda.gov/Cosmetics/ProductsIngredients/Ingredients/ucm293184.htm
  2. Pierce JS, Riordan AS, Miller EW, Gaffney SH, Hollins DM. Evaluation of the presence of asbestos in cosmetic talcum products. Inhal Toxicol. 2017 Aug; 29(10): 443-456. doi: 10.1080/08958378.2017.1392656. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29124998
  1. Finley BL, Benson SM, Marsh GM. Cosmetic talc as a risk factor for pleural mesothelioma: a weight of evidence evaluation of the epidemiology. Inhal Toxicol. 2017 Mar; 29(4): 179-185. doi: 10.1080/08958378.2017.1336187. Epub 2017 Jun 27. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28651470
  1. Anderson EL, Sheehan PJ, Kalmes RM, Griffin JR. Assessment of Health Risk from Historical Use of Cosmetic Talcum Powder. Risk Anal. 2017 May; 37(5):918-929. doi: 10.1111/risa.12664. Epub 2016 Jul 9. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27393372
  1. Muscat JE, Huncharek MS. Perineal talc use and ovarian cancer: a critical review. Eur J Cancer Prev. 2008 Apr;17(2):139-46. doi: 10.1097/CEJ.0b013e32811080ef. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18287871
  1. Fiume MM, Boyer I, Bergfeld WF, Belsito DV, Hill RA, Klaassen CD, Liebler DC, Marks JG Jr, Shank RC, Slaga TJ, Snyder PW, Andersen FA. Safety Assessment of Talc as Used in Cosmetics. Int J Toxicol. 2015 Jul-Aug;34(1 Suppl):66S-129S. doi: 10.1177/1091581815586797. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26227892
  1. https://www.airc.it/cancro/disinformazione/talco-cancro-ovaio/
  2. https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/lesperto-risponde/usare-il-talco-aumenta-il-rischio-di-avere-un-tumore-dellovaio

Ringrazio la Dott.ssa Liliana Cofano per questo prezioso approfondimento.

Dopo aver analizzato il Talco, ritengo opportuno spiegarvi anche altri componenti

  • Mica: Ha la capacità di opacizzare senza mischiarsi con i grassi e gli oli della pelle, mantenendo così la naturale idratazione della cute. La Cipria Surreale di Neve contiene appunto Mica e Silica, ideali per chi desidera ottenere un aspetto fresco e luminoso.
  • Silica: La famosa HD di MakeUpForEver e la Hollywood di Neve Cosmetics, sono composte solo ed esclusivamente da Silica, un minerale trasparente ed impalpabile molto usato per la sua capacità di diffondere la luce uniformemente, nascondendo le disomogeneità di superficie (pori evidenti, rilievi sottopelle, piccole rughe…) e l’effetto lucido.
  • Caolino: E’ un’argilla minerale con un ottimo potere assorbente. Perfetta per asciugare il sebo in eccesso, possiede proprietà lenitive, antibatteriche e antinfiammatorie, che aiutano la pelle afflitta da brufoli e acne.
  • Amido di Mais (No OGM): E’ una farina di granoturco. Emolliente, lenitivo, impalpabile e assorbente, per le millennials sostituisce da sempre, nella sua forma pura da cucina, il Talco. Regala una pelle di porcellana senza impedirle di respirare.
  • Amido di Tapioca: La sua funzione è spesso riempitiva (filler), ha una consistenza finissima e decisamente impalpabile. Si utilizza per la sua aderenza e per la sua capacità di opacizzare.

Cosa ne penso

Io non amo le basi, quante volte ho ripetuto questo concetto? tante, devo dire. Ormai sono proprio famosa per il mio limitare l’uso del fondotinta a favore piuttosto di BB, uniformanti e ciprie, soprattutto nel periodo estivo in cui divento ancora più intollerante per via del caldo.

Devo dire che la formulazione della nuova Fluffy Matte incontra il mio favore, soprattutto in virtù del fatto che il materiale organico degli amidi presenti, mantiene la mia pelle asciutta per ore senza ostruire i pori senza sciogliersi e accumularsi nelle pieghe della pelle.

L’effetto sul viso mi piace molto, assorbe decisamente bene il sebo in eccesso e contrasta l’odioso effetto lucido tipico della zona T (fronte, naso e mento). Il risultato? un incarnato uniforme, grana della pelle affinata e vellutata, con discromie e piccole imperfezioni minimizzate.

Beauty Tip: Il vostro obiettivo è ottenere un risultato leggero e raffinato, quindi prelevate la polvere con il vostro pennello e applicate la Fluffy su tutto il viso con movimenti ampi, dal centro verso l’esterno, dosando con cura il prodotto. La cialda è dura, quindi non noterete il minimo fallout. A primo acchito vi sembrerà bianca, ma non preoccupatevi perché a stesura ultimata, si sarà fusa completamente con il vostro viso. Mi raccomando: se avete la pelle secca, la parola d’ordine è IDRATAZIONE!

Fluffy Matte ha debuttato il 25 luglio su www.nevecosmetics.it e in occasione del lancio, potete usufruire della promozione con il 20% di sconto e spese di spedizione al 50%, che terminerà il 31 Luglio ♡ Alla prossima ragazze!

NEVE COSMETICS

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Grazie per aver letto questo articolo.
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  1. MartyMarty ha detto:

    questa cipria è da provare assolutamente. Grazie per la spiegazione e l'approfondimento sul talco.

  2. Annalisa ParisiAnnalisa Parisi ha detto:

    Appena finirò la mia cipria acquisterò questa che tu così accuratamente hai descritto.

  3. FedericaFederica ha detto:

    Questa cipria mi ispira molto.... la comprerò appena finisco la mia amata cipria purobio

  4. Stefania BascapeStefania Bascape ha detto:

    Mi ispirava dal momento dell'uscita. Grazie a questo articolo penso che sarà la mia prossima cipria. Grazie per l'approfondimento sul talco di cui non ero a conoscenza.

  5. Complimenti ad Elena per l'articolo ed a Liliana per l'approfondimento ❤ Sono tra coloro che hanno sposato la crociata contro la Johnson, e mi sono informata sui rischi dell'utilizzo del talco a livello geniale, ancora troppo diffuso. Detto questo, non vedo l'ora di poter provare la nuova cipria in negozio ❤

  6. Susanna PuopoloSusanna Puopolo ha detto:

    Accattivante. Grazie Elena e grazie a Liliana per le importanti informazioni (nonché il rimando alle fonti scientifiche). Vanity è consapevolezza a 360°

  7. lunikalunika ha detto:

    Tendo a preferire le ciprie in polvere liberaa avrei giusto bisogno di qualcosa di compatto da portare in borsa per l'autunno inverno, questa la provo appena posso 😉

  8. Approfondimento molto interessante! Come al solito qui su vanity c’è quel qualcosa in più, non presente sugli altri blog. Ho letto d’un fiato la recensione e “temo” acquisterò questa cipria 😊

  9. fefina5fefina5 ha detto:

    Sono corsa subito a leggere perché mi aveva già incuriosito al lancio, sicuramente terminata la mia attuale la proverò e grazie dell'approfondimento!

  10. Angi KissAngi Kiss ha detto:

    Sembra un prodottino davvero interessante 😊

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